ricordo 76 guicciardini

... 76. Crea il tuo sito web unico con modelli personalizzabili. La openione mia è, che chi ha imbasciadori prudenti ed integri, e che siano affezionati a sé, e dipendenti in modo che non abbino obietto di dependere da altri, faccia meglio acconciare la mente sua; ma quando el principe non si risolve che siano totalmente di questa qualitá, è manco pericoloso non si lasciare sempre intendere da loro, e fare che el fondamento di persuadere una cosa e altri sia el fare persuasione del medesimo nel proprio imbasciadore. And rescue me from me and all that I believe, Lascio le parole non dette e prendo tutta la cosmogonia, 1. Francesco Guicciardini . Quanto disse bene el Filosofo: de futuris contingentibus non est determinata veritas! 159. GUICCIARDINI, FRANCESCO (1483 – 1540). RICORDI . 127. Chi ha carico di difendere terre, abbi per principale obietto allungare quanto può, perché come dice el proverbio, chi ha tempo ha vita; la dilazione reca infiniti favori da principio non sperati e non cognosciuti. Francesco Guicciardini nacque a Firenze il 6 marzo 1483, terzogenito dei Guicciardini, famiglia tra le più fedeli al governo mediceo.Dopo una prima formazione umanistica in ambito familiare dedicata alla lettura dei grandi storici dell'antichità (Senofonte, Tucidide, Livio, Tacito), studiò a Firenze giurisprudenza, seguendo le lezioni del celebre Francesco Pepi. Le grandezze e gli onori sono comunemente desiderati perché tutto quello che vi è di bello e di buono apparisce di fuora, ed è scolpito nella superficie; ma le molestie, le fatiche, e' fastidi ed e' pericoli sono nascosti e non si veggono; e' quali se apparissino come apparisce el bene, non ci sarebbe ragione nessuna da dovergli desiderare, eccetto una sola, che quanto piú gli uomini sono onorati, reveriti e adorati, tanto piú pare che si accostino e diventino quasi simili a Dio; al quale chi è quello che non volessi assomigliarsi? Non si confidi alcuno tanto nella prudenzia naturale che si persuada quella piú bastare sanza l'accidentale della esperienzia; perché ognuno che ha maneggiato faccende, benché prudentissimo, ha potuto cognoscere che con la esperienzia si aggiugne a molte cose, alle quali è impossibile che el naturale solo possa aggiugnere. 201. La ragione di questa fallacia è, che negli uomini può ordinariamente molto piú la speranza che el timore; però facilmente non temono di quello che dovrebbero temere, e sperano quello che non doverebbono sperare. 1. https://imalpensanti.it/2019/02/francesco-guicciardini-ricordi Sono alcuni príncipi che agli imbasciadori loro comunicano interamente tutto el segreto suo, ed a che fine vogliono condurre la negoziazione che hanno a trattare con l'altro principe al quale sono mandati. Io ho osservato che in ogni nazione e quasi in ogni cittá sono divozione che fanno e' medesimi effetti: a Firenze Santa Maria Impruneta fa piova e bel tempo; in altri luoghi, ho visto Vergene Marie o Santi fare el medesimo; segno manifesto che la grazia di Dio soccorre ognuno; e forse che queste cose sono piú causate dalle opinione degli uomini, che perché in veritá se ne vegga lo effetto. Io ho desiderato, come fanno tutti gli uomini, onore e utile; e n'ho conseguito molte volte sopra quello che ho desiderato o sperato; e nondimeno non v'ho mai trovato drento quella satisfazione che io mi ero immaginato; ragione, chi bene la considerassi, potentissima a tagliare assai delle vane cupiditá degli uomini. 28. In Guicciardini, all’uomo non resta invece che constatare l’impotenza della propria volontà. Altri giudicano essere meglio non aprire loro se non quello che vogliono si persuada all'altro principe; el quale se vogliono ingannare, pare loro quasi necessario ingannare prima lo imbasciadore proprio, che è el mezzo e instrumento che l'ha a trattare e persuadere all'altro principe. Quasi tutti e' medesimi proverbi, o simili benché con diverse parole, si truovono in ogni nazione; e la ragione è che e' proverbi nascono dalla esperienzia overo osservazione delle cose, le quali in ogni luogo sono le medesime o simili. Non biasimo e' digiuni, le orazione e simili opere pie che ci sono ordinate dalla Chiesa o ricordate da' frati; ma el bene de' beni è, ed a comparazione di questo tutti gli altri sono leggieri, non nuocere a alcuno, giovare in quanto tu puoi a ciascuno. Canto notturno di un pastore errante dell'Asia. Se bene lo ozio solo non fa ghiribizzi, pure male si fanno e' ghiribizzi sanza ozio. Guicciardini; I "Ricordi" di Guicciardini Alcuni aforismi "italianizzati" tratti dai "Ricordi". Ricordi politici e civili è un'opera letteraria di Francesco Guicciardini, con la quale può essere considerato il fondatore del genere dell'aforisma morale e politico. 10. Chi adunque ha fede diventa ostinato in quello che crede, e procede al cammino suo intrepido e resoluto, sprezzando le difficultá e pericoli, e mettendosi a sopportare ogni estremitá. Fede non è altro che credere con opinione ferma, e quasi certezza le cose che non sono ragionevole; o, se sono ragionevole, crederle con piú resoluzione che non persuadono le ragione. Sono varie le nature degli uomini: certi sperano tanto, che mettono per certo quello che non hanno; altri temono tanto, che mai sperano se non hanno in mano. Chi disse uno popolo disse veramente uno animale pazzo, pieno di mille errori, di mille confusione, sanza gusto, sanza diletto, sanza stabilitá. E' filosofi ed e' teologi e tutti gli altri che scrivono le cose sopra natura o che non si veggono, dicono mille pazzie; perché in effetto gli uomini sono al bujo delle cose, e questa indagazione ha servito e serve piú a esercitare gli ingegni che a trovare la veritá. La buona fortuna degli uomini è spesso el maggiore inimico che abbino, perché gli fa diventare spesso cattivi, leggieri, insolenti; però è maggiore paragone di uno uomo el resistere a questa che alle avversitá. 76. Io non so a chi dispiaccia piú che a me la ambizione, la avarizia e le mollizie de' preti; sí perché ognuno di questi vizi in sé è odioso, sí perché ciascuno e tutti insieme si convengono poco a chi fa professione di vita dipendente da Dio; e ancora perché sono vizi sí contrari che non possono stare insieme se non in uno subietto molto strano. Non si può in effetto procedere sempre con una regola indistinta e ferma. 76 - naturalismo machiavelliano + discrezione guicciardiniana: tutto quello che è stato per el passato e è al presente, sarà ancora in futuro; ma si mutano e nomi e le superficie delle cose in modo, che chi non ha buono occhio non le riconosce, né sa pigliare regola o fare giudicio per di quella osservazione Education: The Queen's College, Oxford (BA 1763; MA 1766): Era: 18th-century philosophy 19th-century philosophy: School: Utilitarianism Legal positivism Liberalism Epicureanism Lo scrittore riconosce indirettamente la sua ipocrisia, giacché il fatto di ricoprire importanti incarichi presso papa Leone X e poi Clemente VII gli impone di accettare la situazione di corruttela della Curia romana, anche se ciò moralmente gli ripugna (deve farlo per amore del suo "particulare", dei suoi interessi privati). Donde nasce che essendo le cose del mondo sottoposte a mille casi e accidenti, può nascere per molti versi nella lunghezza del tempo aiuto insperato a chi ha perseverato nella ostinazione; la quale essendo causata dalla fede, si dice meritamente: chi ha fede ecc. La condanna della Chiesa corrotta ritorna con forza anche in alcuni passi famosi della, Nel pensiero 29 il raffronto tra lo Stato di Firenze e la Repubblica veneta, col dire che il primo ha faticato assai più della seconda per consolidare il proprio dominio sulle terre vicine, diventa occasione per criticare lo Stato della Chiesa "che è potente e non muore mai", esercitando del resto i pontefici un potere che nel XVI sec. Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net. E però e' savi legislatori trovorono e' premi e le pene; che non fu altro che con la speranza e col timore volere tenere fermi gli uomini nella inclinazione loro naturale. GUICCIARDINI, FRANCESCO (1483 – 1540) Florentine historian and political thinker. Esemplo a' dí nostri ne è grandissimo questa ostinazione de' Fiorentini, che essendosi contro a ogni ragione del mondo messi a aspettare la guerra del papa ed imperadore, sanza speranza di alcuno soccorso di altri, disuniti e con mille difficultá, hanno sostenuto in sulle mura giá sette mesi gli eserciti, e' quali non si sarebbe creduto che avessino sostenuto sette dí; e condotte le cose in luogo che se vincessino, nessuno piú se ne maraviglierebbe, dove prima da tutti erano giudicati perduti; e questa ostinazione ha causata in gran parte la fede di non potere perire secondo le predizioni di Fra Ieronimo da Ferrara. Francesco Guicciardini [frančesko gviččardíny] (6. března 1483, Florencie – 22. května 1540, Arcetri) byl italský historik, politický filozof, diplomat a politik.Jeho nejslavnějším dílem je kniha Storia d'Italia (Dějiny Itálie), kde se pokusil využít novou historiografickou metodu, mnohem více opřenou o zdroje a analýzy než u jeho předchůdců. 128. Io mi accosto piú a questi secondi che a' primi e chi è di questa natura si inganna manco, ma vive con piú tormento. 164. Assai si vale chi ha buono giudicio di chi ha buono ingegno; molto piú che pel contrario. 140. 58. Non crediate a coloro che fanno professione d'avere lasciato le faccende e le grandezze volontariamente e per amore della quiete, perché quasi sempre ne è stata cagione o leggerezza o necessitá; però si vede per esperienzia che quasi tutti, come se gli offerisce uno spiraglio di potere tornare alla vita di prima, lasciata la tanto lodata quiete, vi si gettano con quella furia che fa el fuoco alle cose bene unte e secche. Ricordi - Francesco Guicciardini 4 9. 12. Sono stato felice io in quelli guadagni che si fanno sanza capitale con la industria sola della persona, negli altri infelice: con difficultá ho avuto le cose quando l'ho cercate; le medesime non le cercando, mi sono corse drieto. Procede dalla curiositá degli uomini, che desiderosi sapere el futuro, né avendo altro modo, sono inclinati a correre dietro a chi promette loro saperlo dire. È in proverbio, che delle riccheze male acquistate non gode el terzo erede; e se questo nasce per essere cosa infetta, pare che molto manco ne dovessi godere quello che l'ha male acquistate. Difficilmente mi è potuto entrare mai nel capo che la giustizia di Dio comporti che e' figliuoli di Ludovico Sforza abbino a godere lo stato di Milano, el quale acquistò sceleratamente, e per acquistarlo fu causa della ruina del mondo. 57. E' savi di Firenze arebbono creduto alla tempesta presente; e' pazzi avendo contro a ogni ragione voluto opporsi, hanno fatto insino a ora quello che non si sarebbe creduto che la cittá nostra potessi in modo alcuno fare; e questo è che dice el proverbio: Audaces fortuna iuvat. Se è molte volte inutile lo allargarsi nel parlare, etiam cogli amici, dico di cose che meritino essere tenute segrete, da altro canto el fare che gli amici si accorghino che tu stai riservato con loro è la via a fare che anche loro faccino el medesimo teco; perché nessuna cosa fa altrui confidarsi di te, che el presupporsi che tu ti confidi di lui, e cosí, non dicendo a altri, ti togli la facultá di sapere da altri. 62. L'una e l'altra opinione ha le ragione sue; perché da un canto pare difficile che lo imbasciadore, che sa che el principe suo vuole ingannare quell'altro, parli e tratti con quello ardire e con quella efficacia e fermezza che farebbe se credessi la negoziazione trattarsi sinceramente e sanza simulazione; sanza che, può per leggerezza o malignitá fare penetrare la mente del suo principe; il che, se non la sapessi, non potrebbe fare. Però ed in questo ed in molte altre cose bisogna procedere distinguendo la qualitá delle persone, de' casi e de' tempi, ed a questo è necessaria la discrezione, la quale se la natura non t'ha data, rade volte si impara tanto che basti con la esperienzia; co' libri non mai. 85. La sorte degli uomini non solo è diversa tra uomo e uomo, ma etiam in sé medesimo, perché sará uno fortunato in una cosa e infortunato in un'altra. E' popoli communemente e tutti gli uomini si lasciano piú tirare quando è proposta loro la speranza dello acquistare, che quando si mostra loro el pericolo di perdere; e nondimeno doverrebbe essere el contrario, perché è piú naturale lo appetito del conservare che del guadagnare. Gli uomini tutti per natura sono inclinati piú al bene che al male; né è alcuno el quale, dove altro rispetto non lo tiri in contrario, non facessi piú volentieri bene che male; ma è tanto fragile la natura degli uomini, e sí spesse nel mondo le occasione che invitano al male, che gli uomini si lasciano facilmente deviare dal bene. Ho veduto nella guerra bene spesso venire nuove per le quali giudichi avere la impresa in mal luogo; in uno tratto venire altre che pare ti promettino la vittoria, e cosí per contrario; e questa variazione accadere spessisime volte; però uno capitano buono non facilmente si invilisce o esalta. 211. 76. 91. Io gli risposi, che non sapevo se el detto in sé era vero, potendosene allegare in contrario molte esperienzie; ma quando fussi vero, potersi considerare altra ragione; perché la variazione naturale delle cose del mondo fa che dove è la ricchezza venga la povertá, e piú negli eredi che nel principale; perché quanto el tempo è piú lungo, tanto è piú facile la mutazione. È grande errore parlare delle cose del mondo indistintamente e assolutamente, e per dire cosí, per regola; perché quasi tutte hanno distinzione ed eccezione per la varietá delle circunstanzie, in le quali non si possono fermare con una medesima misura; e queste distinzione ed eccezione non si truovano scritte in su' libri, ma bisogna le insegni la discrezione. 125. Siccome essa complica ulteriormente il non facile O Dio, quante sono piú le ragione che mostrano che la repubblica nostra abbia in breve a venire meno, che quelle che persuadono che la si abbi a conservare molto tempo! 54. SERIE PRIMA. Guicciardini, Ricordi « Older Newer ... Ricordo nuovo (ed 1530) > 136 (la fortuna aiuta gli audaci) > 138 Assalto di Firenze. Gli appunti dalle medie, alle superiori e l'università sul motore di ricerca appunti di Skuola.net. 19. 2. 134. Io credo facilmente che in ogni tempo siano stati tenuti dagli uomini per miracoli molte cose che non vi si appressavano; ma questo è certissimo che ogni religione ha avuto e' suoi miracoli; in modo che della veritá di una fede piú che di un'altra è debole pruova el miracolo. Un’obiezione che Guicciardini muove a Machiavelli è di avere una visione del mondo utopistica e non realistica. Francesco Guicciardini inventa con i "Ricordi" un genere nuovo: il libro di aforismi. 161. Questo, ed el predire el futuro, come si vede fare talvolta a qualcuno o per arte o per furore, sono potenzie occulte della natura, overo di quella virtú superiore che muove tutto; palesi a lui, segreti a noi, e talmente, che e' cervelli degli uomini non vi aggiungono. È certo gran cosa che tutti sappiamo avere a morire, tutti viviamo come se fussimo certi avere sempre a vivere; non credo sia la ragione di questo perché ci muova piú quello che è innanzi agli occhi e che apparisce al senso, che le cose piú lontane e che non si veggono; perché la morte è propinqua, e si può dire che per la esperienzia quotidiana ci apparisca a ogni ora; credo proceda perché la natura ha voluto che noi viviamo secondo che ricerca el corso o vero ordine di questa machina mondana, la quale non volendo resti come morta e sanza senso, ci ha dato proprietá di non pensare alla morte, alla quale se pensassimo sarebbe pieno el mondo di ignavia e di torpore. Nelle cose degli stati non bisogna tanto considerare quello che la ragione mostra che dovessi fare uno principe, quanto quello che secondo la sua natura o consuetudine si può credere che faccia; perché e' principi fanno spesso non quello che doverebbono fare, ma quello che sanno o pare loro di fare; e chi si risolve con altra regola può pigliare grandissimi granchi. Quanto sono piú felici gli astrologi che gli altri uomini! Genre/Form: Early works Early works to 1800: Additional Physical Format: Online version: Guicciardini, Francesco, 1483-1540. Francesco Guicciardini (1483-1540) è un importante scrittore e storico italiano, considerato il fondatore della storiografia moderna. Questa fece gloriose le imprese del re Catolico, le quali, fatte sempre per sicurtá o grandezza sua, parvono spesso fatte o per augumento della fede cristiana, o per difesa della Chiesa. L'autore condanna la corruzione della Chiesa usando gli argomenti consueti nella tradizione letteraria italiana da Dante in poi, puntando il dito soprattutto contro la "mollizie" dei preti e la loro inclinazione al lusso e alle ricchezze attraverso la vendita delle indulgenze: non a caso la Riforma protestante in Germania era nata nel Cinquecento come forte reazione di fronte al moltiplicarsi degli episodi di simonia e infatti Guicciardini dichiara la sua personale vicinanza a quel modello di Chiesa, anche se ovviamente non lo può abbracciare per ragioni di convenienza politica.

Insieme Canzone Mina, Leopardi: Vita, Opere Pensiero Pdf, Limbo Einaudi Spartito, Sentiero Delle Ore Malles, Il Concerto Film Netflix, Centro Commerciale Savignano Sul Rubicone Orari,