film western americani

La pellicola segue la vicenda della quattordicenne Mattie Ross (Hailee Steinfeld), intenzionata a portare dinanzi al giudice Tom Chaney (Josh Brolin), l’uomo che ha ucciso suo padre. 12 Years a Slave (Steve McQueen, 2013) 98. I magnifici sette così sconfiggeranno la banda dopo varie vicende e cruenti scontri. Originali 24x32 cm circa. Mezzogiorno di fuoco/Il cavaliere della valle solitaria. Precisa la descrizione del contesto sociale degradato, fatto di militari alcolizzati e prostitute senza alcun avvenire, rendendo il film veramente originale. Da questo momento scatta un conto alla rovescia di 85 minuti, la durata del film, cadenzato dal ticchettio degli orologi e da inquadrature fisse che enfatizzano sempre di più il senso di minaccia incombente. Dichiaratamente "antifordiano" negli intenti - è l'uomo bianco, e non gli indiani, ad essere brutale - il film fu fortemente voluto a tutti i costi dal divo de Gli intoccabili - The Untouchables, che inizialmente avrebbe solo dovuto dirigere il film (la parte di Dunbar era stata infatti pensata per Viggo Mortensen). Aiutato nella sceneggiatura dagli emergenti Bernardo Bertolucci e Dario Argento, Leone abbraccia la grande tradizione western e chiude al tempo stesso malinconicamente il cerchio. Pur essendo un remake de I tre fuorilegge (1956), la versione di Hill vive di vita propria, anche grazie alle incredibili performance dei due protagonisti. 2- Cavalcando col diavolo. Gen film: AcĹŁiune, Western Legendarul producător Howard Hawks face echipă cu două vedete la fel de legendare: John Wayne şi Robert Mitchum, în această dramă western clasică. Il cavaliere della valle solitaria, invece, è tornato recentemente in auge grazie a Logan - The Wolverine, ultima avventura dell'X-Men impersonato da Hugh Jackman. Per questo motivo la pellicola di Siegel assume un’aura ancor più malinconica che rende questo racconto crepuscolare denso di significati, un definitivo tramonto del western classico. Non sono più qui: recensione del dramma messicano targato Netflix, I migliori film sulla prigione da vedere secondo FilmPost, I migliori film da vedere su Amazon Prime Video. Rielaborazione in salsa spaghetti del genere picaresco, Nelle premesse doveva essere un western pulp da girare sulla scia del frizzante Django Unchained. Don Siegel si dimostra anche in questo caso un regista dalla mano solida ed efficace, tralasciando qualsivoglia genere di orpello. Il cineasta italiano perfeziona una rilettura manierista del mito del selvaggio West, contaminandone iconografia e cliché con l'estetica ora del cartoon ora della commedia dell'arte, dando vita a vere e proprie maschere di morte (Clint Eastwood nel primo capitolo della "trilogia del dollaro" è una sorta di Arlecchino con sigaro e poncho servitore furbo di due padroni). Una commedia western all'italiana influenzata dalla tradizione picaresca, la cui sceneggiatura è opera di Luciano Vincenzoni e del duo formato da Age e Scarpelli (i tre, insieme, avevano curato il plot de La Grande Guerra di Monicelli). Django segna invece la consacrazione mondiale di Franco Nero - singolare pistolero che trascina con sé una bara per il deserto messicano - in una pellicola iperviolenta che porta all'estremo il significato di "antieroe". Kevin Costner, all’esordio alla regia, dirige un film che rivela soprattutto una visione amara e cruda della storia americana e del mito della frontiera, mettendo in scena la tragedia di un uomo alla ricerca di sé stesso. Amareggiato, Leone manifesta tutto il suo disprezzo per il cinema americano dando vita ad una pellicola dai tempi dilatati, incentrata sul tramonto e la decadenza dei miti dell'Ovest. Da una parte le ragioni della giustizia e della lealtà, dall’altra il denaro e la corruzione. Il Grinta non fa eccezione, un film diventato cult per milioni di appassionati, capace di tenere testa all’originale. Nel secondo capitolo, il regista raggiunge una maturità tecnica invidiabile, indugiando sui primi piani e su bellissimi lunghi piani-sequenza. La storia segue le vicende di Jill McBain (Claudia Cardinale) che arriva in città in tempo per trovare il cadavere del marito appena sposato. E se la messa in scena funziona a meraviglia, la musica lega motivi ed immagini in maniera epica: l'onnipresente tromba, gli arrangiamenti tipici, e quel fischiettio - eseguito da Alessandro Alessandroni per l'entrata in scena del "polacco" Franco Nero - che già aveva reso famosa la trilogia del dollaro e che ne Il Mercenario introduce il duello finale ("Salve 'Ricciolo', ci si vede ancora...ma forse per l'ultima volta" esclama Kowalski all'indirizzo del villain). Il gruppo deve fronteggiare un gruppo di banditi capeggiati da Nathan Burnett, un latifondista arrichitosi dopo l’arresto di suo fratello Joe per omicidio. La realtà mostra invece come Quentin Tarantino si sia divertito ad utilizzare il selvaggio West come mero pretesto per imbastire invece un indovinello di 3 ore sulla falsariga dei gialli alla Agatha Christie, contaminando la pellicola con le atmosfere horror de La cosa di John Carpenter e con l'estetica de Il Grande Silenzio di Sergio Corbucci. WESTERN ITALIANI, I MITICI FILM ANNI 60 E 70 - YouTube: pin. È una sorta di rilettura metropolitana dello scontro fra bene e male proposto nella pellicola con protagonista Alan Ladd, il cui cow-boy Shane può considerarsi a tutti gli effetti l'archetipo dell'eroe senza macchia e senza paura. Robert Altman dirige un western anomalo e profondo che va al di là della distruzione di genere propria del regista americano. La regia di Hawks sa sfruttare abilmente il senso di attesa dei vari personaggi costruendo sapientemente il climax dell’azione drammatica. Il regista distrugge tutto ciò che è stato e che è tutt’ora il razzismo, intrecciandola a una fiaba tedesca, quella di Sigfrido e Brunilde. . Per I Comancheros, western del 1961, ultima regia di Michael Curtiz, fu lui a dirigere praticamente due terzi del film in quanto il regista era malato di cancro. Dagli anni 2000 in poi il genere western ha faticato a trovare spazio sul grande schermo, ma al tempo stesso è stato spesso sinonimo di alta qualità. Ethan Edwards è un personaggio colmo di un odio primitivo, ma al tempo stesso combattuto, fortemente in lotta con la sua stessa natura. Per un dramma avventuroso a tinte western il regista George Roy Hill voleva Steve McQueen e Warren Beatty. Una storia di buoni contro cattivi, di giustizia da ristabilire e di solidarietà maschile. Trasandato, con il sigaro che pende dalle labbra e decisamente controcorrente rispetto al tipico eroe Hollywoodiano. Il regista americano riprende il paradigma della letteratura western, raffinando però i dialoghi e ammantandolo di tratti epici. È in quel momento che i 3 sciacalli scrollano via la noia dell'attesa, sentendosi in qualche modo realizzati. È la lezione di Monsieur Verdoux (1947): quando Charlie Chaplin pronuncia la frase: "Cosa sono i delitti artigianali di un singolo uomo di fronte agli immani massacri voluti dai potenti del mondo?". Indimenticabile a tal proposito l’assedio degli indiani alla diligenza, realizzato solo grazie alle grandi abilità fisiche del capo stuntman Yakima Canutt. Se il soggetto, gli autori ed eventuali detentori di diritti dovessero avere qualcosa in contrario alla pubblicazione, si prega di segnalarlo alla redazione, alla mail filmpostitalia@gmail.com. Il pistolero rappresenta la fine di un’epoca attraverso il canto del cigno sul grande schermo di John Wayne. Gen film: Dramă, Romantic, Western, Dragoste Un fermier texan vizitează o fermă din Maryland pentru a cumpăra un cal. Il film si distingue per l’eccelsa regia e per l’impatto dei temi e dei contenuti dell’opera. Interamente giocato sull'originale contrasto fra cliché di genere e stravolgimenti dei canovacci, il film possiede una vis comica irresistibile. In molti di questi film è possibile notare l'utilizzo di pioneristiche automobili, motociclette e persino aerei (dal momento che l'azione si svolge fino ai primi del '900). Per far questo lavora molto sul lato iconografico dell’ambientazione, la piana di Jackson Hole nel Wyoming. L'attore cubano si regala l'ultimo grande ruolo da pistolero, sfoggiando un look che qualche anno più tardi ispirerà il Jack Sparrow di Johnny Depp nella saga di Pirati dei Caraibi. Ancora una volta è Clint Eastwood ad impersonare il pistolero senza nome, "un mezzo sigaro con dietro la faccia di un gran figlio di cagna, alto biondo e che parla poco" (così lo apostrofa nel film il Tuco di Eli Wallach, con cui forma una delle coppie più riuscite di sempre). Ombre rosse infatti rappresenta la pietra miliare della rifondazione del western, rappresentando un classico esempio di una pellicola in cui riescono a convivere introspezione psicologica e azione allo stato puro. Vengeance Valley (BURT LANCASTER, Full Length Western Movie, Full Feature Film) -full movies-Film Now. Frank Miller sta tornando ad Hadleyville con il treno di mezzogiorno. McCampbell, è considerato da molti critici il western perfetto. Vi è una motivazione se vogliamo politica per una scelta stilistica del genere, ovvero la contrapposizione ai modelli americani in cui l'uccisione avveniva in campo lungo in maniera assai banale (per non parlare della maniacale ossessione del cineasta italiano per i particolari). Pagini din categoria „Filme western americane” Următoarele 4 pagini aparțin acestei categorii, dintr-un total de 4. Noi di NoSpoiler abbiamo stilato la Top 20 dei migliori film western di sempre. La classica divisione fra eroi e antagonisti e l’epicità tipica del genere western faranno spazio a una narrazione più realistica, dominata da una violenza palpabile. Diretto da George P. Cosmatos con un occhio a Sam Peckinpah e un altro a Sergio Leone. 10-gen-2016 - Esplora la bacheca "ATTORI AMERICANI" di Infinity. Ennio Morricone lega visceralmente la sua musica al film di Sergio Corbucci, regalando motivi come L'Arena che verranno poi ripresi da Quentin Tarantino in Kill Bill e Bastardi Senza Gloria. Un ibrido cinematografico ben congegnato, la cui fama di cult movie è stata alimentata nel corso degli anni dai continui passaggi televisivi e dall'home video. Guide Pubblicitarie Universal. La testardaggine lo ripagò con 7 Oscar, tra cui Miglio Regia e Miglior Film (è il secondo western a vincere la statuetta dorata). Il reduce sudista si volta e si incammina verso l'ignoto. La dialettica questa volta è tra l’incorruttibile e coraggioso sceriffo Wyatt Earp e il rispettabile uomo di cultura, ma ormai decaduto e alcolizzato, Doc Holiday, figura romantica. Il misterioso Armonica (Charles Bronson) si metterà sulle tracce del sicario (Henry Fonda), dando vita a un intreccio in un western crepuscolare. Ford usa il West come pretesto per raccontare dinamiche interpersonali inficiate da odio, paura e vendetta, introducendo soluzioni stilistiche innovative (su tutte la carrellata che corre in orizzontale alla diligenza). Un vero e proprio must per gli appassionati del genere. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Ecco la Top 20 con i più epici film western di sempre. Clucher), già operatore di macchina di numerose pellicole western. Il film di George Roy Hill sarà di influenza anche per un altro grande regista del genere, ovvero Sam Peckinpah, che si farà conoscere per l’iperrealismo anarchico de Il mucchio selvaggio. Il regista risulta innovativo anche nel trascrivere la frontiera in un contesto di pessimismo e nichilismo. Probabilmente si tratta del film che ha segnato la svolta nella carriera registica di Clint Eastwood. 3- Glory. Un caleidoscopio di personaggi - umani e animali - popola la pellicola, permeata da toni crepuscolari: dal lupo "due calzini" al cavallo Cisco passando per i Sioux Uccello Scalciante e Vento nei Capelli. Il film è suddiviso in 5 episodi il cui svolgimento si protrae dal 1830 al 1890: Henry Hathaway è il regista dei primi due ("I Fiumi", "Le praterie") e dell'ultimo ("I fuorilegge"), mentre i restanti sono opera di George Marshall ("La ferrovia") e John Ford ("La Guerra Civile"). Buon film da non perdere, che però potrebbe scoraggiare i neofiti del genere western. John Sturges nel '60 dirige un cast all star - tra cui Charles Bronson e James Coburn - in un western reso celebre da scontri a fuoco (epico quello finale) e battute al fulmicotone, scandito dal trionfale motivo musicale ideato da Elmer Bernstein. Scritto e diretto da Sam Peckinpah, Il mucchio selvaggio è considerato dalla stragrande maggioranza uno dei migliori western della storia del cinema. Siegel fa carburare lentamente la componente emotiva, puntando su una tensione drammatica ben incarnata da John Wayne, che trova nel doloroso ma necessario finale la perfetta chiusura di un’era. Da Leone ci si aspetta un altro film western, mentre il regista italiano ha in mente C'era una volta in America (riuscirà a realizzarlo solo 17 anni dopo, nel 1984). Le grandi scenografie introdotte da John Ford svaniscono per far posto a spazi angusti e opprimenti. Il western è il genere che meglio di ogni altro ha fotografato l'individualismo americano e il lento e inesorabile avanzare del progresso (il treno ne è il simbolo più lapalissiano), mitizzando figure realmente esistite e creandone di nuove. In molti di questi film è possibile notare l'utilizzo di pioneristiche automobili, motociclette e persino aerei (dal momento che l'azione si svolge fino ai primi del '900). album Mentre lo sceriffo sta per convolare a nozze con la quacchera bionda Amy Fowler (Grace Kelly), giunge una notizia. Vincitore di 4 premi Oscar, Fred Zinneman dirige un western “intellettuale” che gioca molto sul contrasto tra speranza e disillusione. Kevin Costner aiutato dall’amico Kevin Reynolds alla regia e da Michael Blake alla sceneggiatura fa confluire in un unico percorso la crisi identitaria personale e la ricerca della frontiera, limite metaforico tra sé stessi e l’altro. Streaming, una delle serie tv pi. Costner si oppose all'ostracismo e al poco credito delle major. Lungo il tragitto prenderà coscienza dello sterminio perpetrato dai colonizzatori ai danni dei nativi americani, arrivando a disertare quell'uniforme senza valori. La pellicola risulta come una boccata d’aria fresca per gli appassionati del film western classico. Aiutato dallo sceneggiatore Carl Foreman che adatta il racconto The Tin Star di John Cunningham, il regista crea un vero e proprio capolavoro del genere. Sicuramente amicizie virili, ma ombrate di inquietudine e mistero. Top 25 film western da vedere assolutamente! Il fucile in questa pellicola di Mann ha la stessa funzione della bicicletta in Ladri di biciclette di Vittorio De Sica, essendo vero e proprio carburante drammaturgico del film. Lo chiamavano Trinità in origine non avrebbe dovuto essere una variante ridanciana dei film di Ford e Leone. Nella prima versione dello script i ruoli erano inizialmente rovesciati. È, assieme a Vamos a matar, compañeros, uno dei più celebri 'Zapata western', ovvero una sottocategoria dello spaghetti western che narra le vicende di pistoleri e banditi sullo sfondo della Rivoluzione Messicana dei vari Pancho Villa ed Emiliano Zapata. Sarà Redford a suggerire al regista un capovolgimento, affezionandosi così tanto al personaggio da intitolare un festival in suo onore: Il Sundance Film Festival appunto, che ogni anno ha luogo a Park City. Sarà poi con Per qualche dollaro in più, che nascerà il duello in stile “Sergio Leone” scandito dalle note memorabili del carillon. Tombstone è una storia che corre sui binari classici del filone, capace di trovare nelle coinvolgenti sparatorie dei ruggiti d’azioni veramente avvincenti. Il regista italiano, che dopo Per un pugno di dollari e Qualche dollaro in più, ha ormai sdoganato la figura del bounty killer (inviso fino allora ad Hollywood perché considerato un personaggio moralmente negativo). Corbucci scardina però le strutture del western attraverso l'imposizione di un villain trionfatore, stratagemma che gli consente di mettere a nudo tutta l'amoralità della figura del cacciatore di taglie, simbolo del West e della sua "legge del più forte". 19-nov-2014 - Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube. Questa è una playlist che include i migliori film completi in italiano di produzione italiana. Ennio Morricone, per tratteggiare sonoramente la pellicola, affianca, a strumenti considerati 'classici', la chitarra elettrica e lo schiocco della frusta, realizzando un arrangiamento che conquista critica e pubblico (tanto che la soundtrack sarà il successo dell'anno assieme a Jumpin' Jack Flash dei Rolling Stones). If you fancy yourself an aficionado of gun-slingers, ponies and the occasional whiskey, all set against the gorgeous scenery of the American West, then you'll love this quiz about classic (and not-so-classic) Western films! Un film solido e suggestivo, capace di integrare l’epica dell’avventura classica con una sensibilità documentaristica. Howard Hawks dirige un western puro, non contaminato con il cinema d’avventura come era accaduto precedentemente con Il fiume rosso (1948) e Il grande cielo (1952). La nuova America fonda il proprio statuto su una contraddizione. È, assieme a Vamos a matar, compañeros, uno dei più celebri 'Zapata western', ovvero una sottocategoria dello spaghetti western che narra le vicende di pistoleri e banditi sullo sfondo della Rivoluzione Messicana dei vari Pancho Villa ed Emiliano Zapata. Celebs. Ma le cose si complicheranno durante il viaggio e il rapporto tra i due protagonisti andrà incontro a un’evoluzione continua. Considerato una pietra miliare, è stato inserito nella lista dei 100 migliori film americani di tutti i tempi. Leone inizia a scrivere la sceneggiatura tratta dalla gangster story, non incontrando però i favori delle major hollywoodiane, che pure lo corteggiano. Il film mischia atmosfere da western classico a suggestioni filosofiche sul tempo perduto e la ricerca della propria identità. ... Best Picture Winners Best Picture Winners Golden Globes Emmys STARmeter Awards San Diego Comic-Con New York Comic-Con Sundance Film Festival Toronto Int'l Film Festival Awards Central Festival Central All Events. È un John Ford pienamente cosciente della dimensione tutt'altro che mitica del Far West che dirige, in una pellicola dai toni crepuscolari girata in bianco e nero, un manipolo di attori al massimo del loro splendore: vi è il futuro senatore degli Stati Uniti impersonato da James Stewart, il prepotente bandito Liberty Valance di Lee Marvin e lì, nella penombra, un superlativo John Wayne, antieroe capace di rispecchiare il tramonto di un'epoca in cui la legge era quella della strada. Directed by John Sturges. Sam Peckinpah confeziona una pellicola brutale, sottolineata dallo squallore degli attempati "perdenti" ritratti: è nella frontiera messicana che si consuma il destino di uno sparuto gruppo di banditi, immortalati in un film crudo e cinico che lega le vicende personali dei protagonisti - da Ernest Borgnine a William Holden - alla rivoluzione di Pancho Villa. Anthony Mann nel 1950 dà vita a un film western storico nel suo genere, capace di ridare linfa a quel filone inaugurato con Ombre Rosse di John Ford seppur fossero passati ben 11 anni. Gli spietati è un grande western crepuscolare che si inserisce sulla scia di Sergio Leone e di Don Siegel, ed è una delle prove autoriali più mature di Clint Eastwood. Il primo fa indossare a The Duke l'inconfondibile cappello a falda larga e il fazzoletto al collo. La cittadina di Sweetwater diventerà così il teatro di una lotta con i fantasmi del proprio passato, in cui ogni personaggio trova una perfetta collocazione narrativa e simbolica. Il regista mette insieme una costruzione di grande realismo, con una regia che ha ispirato successivamente i grandi western, prima del revisionismo di Arthur Penn e Sam Peckinpah. La realtà mostra invece come, Bounty killer muti e pistoleri vestiti come becchini che trascinano bare per il confine messicano: è ricolmo di allegorie il cinema western di. Titolo film ". Sulle note dell'immortale "Knockin' on Heaven's Door" - scritta da Bob Dylan appositamente per il film - si consuma una delle scene più struggenti che il western cinematografico ricordi, sottolineata dalla pacata tristezza stampata sul volto di James Coburn, sceriffo al servizio di un capitalismo galoppante e senza scrupoli che di lì a poco avrebbe spazzato via, proprio come un treno in corsa, i pochi barlumi di romanticismo del West. I fratelli Coen dirigono il remake dell’omonimo film del 1969 di Henry Hathaway con protagonista il Duca John Wayne. Western dal cast all star. Impossibile non citare l’eroe della Trilogia, Clint Eastwood, simbolo della cinematografia mondiale di quegli anni. La nostra top inizia ovviamente con un film di John Ford, che più di ogni altro intuì la potenza espressiva e la portata metaforica del genere western. È un fuorilegge ad annunciare la fine di un'epoca controversa e selvaggia. Finirà ucciso subito dopo, colpito dal revolver dello sceriffo Pat Garrett, impegnato nella ricerca dell'ex amico bandito William Bonney in arte Billy the Kid. Soprattutto per l’affermarsi della Hollywood classica, trattandosi di un genere che resistette anche al rivoluzionario periodo della New Hollywood. Categorii: Utilizate • Dorite • Necategorizate • Nefolosite • Aleatorii • Toate categoriile Infatti, sarà proprio il fucile a collegare le vicende di molti personaggi che contribuiscono a formare quell’epica del West che favorirà un nuovo successo del genere. Jesse, il più carismatico dei fratelli, dallo sguardo glaciale e i modi affabili è venerato da molti, compreso il più piccolo dei cinque Ford, frustrato per il minor credito ricevuto. Le sparatorie riescono a risultare sempre esaltanti e coinvolgenti, e Mangold è bravo a conferire un’atmosfera più da action movie che da vero e proprio western. Rielaborazione in salsa spaghetti del genere picaresco, Il Mercenario ricorda da vicino Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo, specie nel presentare al pubblico tre diversi personaggi che incrociano le proprie vicende personali sullo sfondo della grande Storia: qui Franco Nero, Tony Musante e Jack Palance sono impegnati a darsi la caccia per tutto il Messico. Buoni, brutti e cattivi di un genere mitico. Il film traccia la storia di Wyatt Earp, icona realmente esistita dell’epopea western, già presente in film come Sfida Infernale (1946) di John Ford e Sfida all’O.K. Il vero protagonista però è Tom Doniphon, un valoroso pioniere del luogo, legato allo stile di vita del vecchio West. Heaven’s Gate (Michael Cimino, 1980) Ennio Morricone, per tratteggiare sonoramente la pellicola, affianca, a strumenti considerati 'classici', la chitarra elettrica e lo schiocco della frusta, realizzando un arrangiamento che conquista critica e pubblico (tanto che la soundtrack sarà il successo dell'anno assieme a Jumpin' Jack Flash dei. Un Kevin Costner riflessivo - non si separa mai da un diario in cui annota episodi e aneddoti - è il protagonista indiscusso di una pellicola che contribuisce ad una totale demistificazione del mito dell'Ovest. Una sceneggiatura ridotta all'osso lascia il giusto spazio alle caratterizzazioni dei personaggi, consentendo di scoprire a mano a mano le sfaccettature di un'amicizia virile che lega il risoluto Chance (John Wayne), l'alcolizzato Dude (Dean Martin) e il vecchio Stumpy (Walter Brennan). Nel remake del 2007 troviamo Christian Bale nei panni del contadino Evans, che sta per perdere il suo ranch a causa dei debiti. Bounty killer muti e pistoleri vestiti come becchini che trascinano bare per il confine messicano: è ricolmo di allegorie il cinema western di Sergio Corbucci, che tra il '66 e il '68 confeziona due autentici cult movie, divenuti nel tempo dei veri e propri manifesti dello spaghetti western.

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